Itinerario N° 1
Follonica - Valpiana - Centro Carapax - Marsiliana - Follonica
Lunghezza : Km 41 - Tempo : 2 h ½
- Percorso : facile - Interesse prevalente : storico
- naturalistico
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Pedaliamo ancora per 900 metri in aperta campagna prima di arrivare alla strada asfaltata di Vado all'Arancio, fatti pochi metri sulla dx giriamo a sx in una sterrata segnalata con cartello relativo ai reperti archeologici di Poggio Castiglione. Seguiamo questo percorso fiancheggiato da cipressi e all'inizio della prima salita svoltiamo a sx seguendo ancora le indicazioni Poggio Castiglione, oltrepassiamo il podere e continuiamo verso la Gora delle Ferriere, lasciamo a dx la deviazione per Poggio Castiglione e dopo circa 400 metri raggiungiamo un laghetto (Riotto), proseguiamo sulla sx del lago e costeggiamo gli impianti della Tirrena Marmi e dell' Inceneritore Comprensoriale, rientriamo per un breve tratto sulla strada di accesso ai due impianti e, dopo aver superato il ponte sulla Gora delle Ferriere troviamo sulla dx il tracciato della vecchia ferrovia Massa-Follonica sul quale procediamo sino alla centralina idroelettrica(3). A questo punto svoltiamo a sx e entriamo sulla Statale N° 439 davanti al casello ferroviario, e ci dirigiamo verso Valpiana. Giunti al paese giriamo a dx al bivio per Lago dell'Accesa, percorsi circa 300 metri sulla sx prendiamo la deviazione che, attraverso un ponticello in ferro, attraversa la Gora delle Ferriere e ritroviamo il tracciato della vecchia Ferrovia Massa-Follonica, percorsi circa 1500 metri ci troviamo di fronte ad una recinzione, si oltrepassa sulla sx e percorse poche decine di metri all'interno di un bosco ritroviamo il fondo lastricato della Ferrovia e dopo circa 1300 metri di leggera discesa troviamo il tracciato della Provinciale N° 49, ci immettiamo per circa 500 metri sul questa strada in discesa ed in prossimità di una abitazione giriamo a sx entrando in una sterrata, percorsa la quale ritroviamo la Statale N° 439, giriamo a dx e percorsi 350 metri, all'altezza dell'edificio Casa della Centrale. prendiamo a sx su un sentiero che entra nel bosco, risaliamo tenendo la sx sino ad incontrate una deviazione con un'indicazione del Podere Altini, seguiamo il cartello, ma nei pressi della strada che si immette verso il centro agrituristico conserviamo la sx ed iniziamo una discesa(4). Dopo la prima curva, si apre ai nostri occhi uno scenario unico, in alto la città medioevale di Massa Marittima ed ai piedi della colina la sagoma fortificata del Molinpresso, ancora più in basso il boschetto delle Venelle dove ha sede il Centro Caparax. Affrontiamo la ripida discesa al termine della quale troviamo la strada asfaltata che conduce alla Fattoria della Marsiliana, prendiamo sulla sx e procediamo con a fianco l'alveo del fiume Pecora sino al bivio che segnala la Tenuta del Tesorino, seguiamo l'indicazione e, subito dopo aver attraversato il ponte sul fiume svoltiamo a dx su una sterrata(5). Raggiungiamo in breve la Fattoria del Padule, davanti alla Cappella padronale, si affaccia un sentiero che scende repentinamente vero un oliveta, lo percorriamo e ci troviamo in una campestre con fondo di travertino, liscia come un biliardo. Procediamo fino ad incontrare una nuova strada poderale che prendiamo sulla dx, al successivo bivio svoltiamo a sx e risaliamo sulla sterrata, percorsi circa 2600 metri, all'altezza di un incrocio secondario, prendiamo il percorso sulla dx riconoscibile dalla presenza di una sbarra in ferro e arriviamo alla acque del fiume Pecora. Guadiamo il fiume e risaliamo sulla strada Provinciale N° 33, pedalando in direzione Follonica, sino ad un viale di cipressi che annuncia sulla dx la sterrata per l'abitato di Pecora Vecchia, entriamo in questa poderabile e, terminato il viale di cipressi, giriamo a sx dentro il bosco, (6)alla prima diramazione teniamo la dx e procediamo su un sentiero ciottoloso che costeggia la parte bassa del Parco di Montioni; superato il bivio che risale verso la Torre della Pievaccia, incontriamo sulla dx i ruderi delle Fornaci che ci immettono sul tracciato fatto all'andata. |
Itinerario N° 2
Follonica - Pievaccia - Poggio Tre Cancelli - Follonica
Lunghezza : Km 19 - Tempo : 2 h -
Percorso : media difficoltà - Interesse prevalente : storico
- naturalistico
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Usciamo da Follonica prendendo la strada comunale del Cimitero, attraversiamo il tracciato della vecchia statale Aurelia e continuiamo sulla strada sterrata in direzione Castello di Valle, percorsi circa 400 metri giriamo sulla dx (1) e ci dirigiamo verso il podere Felciaione, all'incrocio immediatamente successivo prendiamo a sx seguendo un viale alberato di eucalipti, lo percorriamo sino ad incontrare una strada campestre che costeggia le prime propaggini del bosco ove è alloggiato il canile dell'ENPA(2). Teniamo la dx, ma dopo pochi metri ci portiamo sulla sx in un percorso che corre tra il bosco e la campagna, arriviamo così ad incontrare il tracciato della nuova Aurelia, pedaliamo per un tratto sul bordo sino a raggiungere il cavalcavia che ci permette di riportarci sulla strada che si dirige di nuovo dentro il bosco. Procediamo verso dx e dopo una serie di curve superiamo la Fornace e arriviamo ad incrociare una grande cessa tagliafuoco, ci immettiamo proprio su questa verso sx, si inizia così a salire su un fondo non sempre regolare, arrivati quasi in prossimità della Pievaccia il tratto diventa più intenso ed alcuni strappi sono veramente impegnativi. Raggiunta quota 192 s.l.m.(3)possiamo riprendere fiato ed ammirare la costruzione della chiesa fortificata in stile romanico della Pievaccia, e stata da poco ristrutturata e dalla sommità si gode un panorama mozzafiato, nelle giornate limpide lo sguardo spazia dalla vallata del fiume Pecora fino alle isole dell'Arcipelago Toscano (Troja, Elba, Montecristo, Cerboli e Palmaiola) e non è difficile scorgere tra l'Isola d'Elba ed il Promontorio di Piombino le coste della Corsica. Dopo aver goduto di questo panorama riprendiamo la cessa tagliafuoco per ritrovarci affiancati sulla dx da una recinzione, opportuni cartelli ci informano che stiamo costeggiando la Riserva Naturalistica dei Tre Cancelli. Al termine della recinzione lasciamo sulla dx il sentiero che corre verso Montioni e proseguiamo sulla grande cessa, scendendo per circa 1300 metri per arrivare ad un bivio, giriamo a sx e proseguendo per circa 400 metri, troviamo una nuova diramazione sulla sx, (4) è una vecchia cessa che si snoda su di una cresta che fa da spartiacque tra la valle del Pecora ed il fosso Cenerone, da qui altri splendidi paesaggi del golfo di Follonica. La discesa di questa cessa è abbastanza impegnativa per le frequenti buche e ciottoli, dopo la discesa, al ripida salita del Poggione che ci porta, in discesa, al podere Martellino(5). Da qui già si scorge il tracciato della nuova Aurelia e dopo poco rientriamo sulla strada percorsa all'andata, quella che porta al Podere Felciaione e poi a Follonica |
Itinerario N° 3
Follonica - Puntone - Punta Le Canne - Cala Violina - Cala Martina - Follonica
Lunghezza : Km 24 - Tempo : 2 h -
Percorso : facile - Interesse prevalente : panoramico
- naturalistico
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Giriamo intorno all'edificio ed imbocchiamo un sentiero che si affaccia sulla sx della strada sbarrata, si affrontano gli strati arenacei di questo tratto sino ad un bivio sulla sx, qui abbandoniamo il sentiero lambito dal bosco e ci dirigiamo, seguendo la siepe, verso la sottostante strada dei campeggi, giriamo sulla dx e costeggiamo il fiume Alma che scorre verso la foce. Arrivati al podere Carpineta svoltiamo a dx e risaliamo per un sentiero che entra nel bosco e seguendo la recinzione arriviamo alla cresta del colle, manteniamo la sx e dopo un discesa sull'alveo di un torrente arriviamo sulla Punta Le Canne (3). Il mare è già sotto di noi, il rumori dei cavalloni sugli scogli ed il profumo di salsedine sono già presenti e forti, ancora pochi metri ed uno scenario unico ci si para di fronte, la spiaggia bianca di Casetta Civinini, con dietro il verde intenso della pineta corre a perdita d'occhio fino a Punta Hidalgo, il Castello di Balbo, l'isolotto dello Sparviero (Troja) ed in fondo la sagoma imponente dell' Isola d'Elba; è un peccato lasciare questo posto, ma se continuate a pedalare altri paesaggi ed altre emozioni saranno presto davanti ai vostri occhi. seguiamo quindi il profilo alto della costa e dopo poco eccoci a Cala Violina (4), un angolo di mare, uno spicchio di macchia mediterranea inserito nell'arco dello splendido Golfo di Follonica; un bagno in queste acque cristalline è quanto di meglio un cicloturista possa chiedere dopo circa 18 Km passati in bicicletta, la spiaggia poi vi darà sensazioni musicali inaspettate. Provate a camminare sulla rena senza alzare i piedi (in Maremma si dice "strusciandoli") e sentirete una musica di violini, è la sabbia granitica a grana grossa che suona solo per voi. Rimontiamo in bicicletta e lasciata a malincuore la spiaggia prendiamo sulla dx la nuova sterrata panoramica, dopo una serie di versanti in salita raggiungiamo la quota più alta del nostro percorso, qui è collocata la torre di avvistamento incendi della Regione Toscana, anche qui è il caso di una piccola sosta per dare un ultimo sguardo a Cala Violina e a tutto il Golfo di Follonica; scendiamo e riprendiamo il vecchio tracciato della panoramica, nei pressi di uno slargo sulla dx si intravede un cippo marmoreo con busto bronzeo, è l'omaggio della terra di Maremma a Giuseppe Garibaldi che sfuggito alla guardie pontificie si riposò a Follonica, nel 1849, prima di riprendere la fuga partendo proprio da Cala Martina (5), un altra piccola insenatura che si trova di fronte al monumento. Riprendiamo a pedalare in un tunnel di vegetazione e si arriva così, dopo aver attraversato il tratto chiamato "Le Costiere", alla sbarra in metallo che impedisce l'ingresso alle auto a questo tratto di costa incontaminata; superiamo la sbarra e attraversata la località Casa Terra Rossa, dopo un ripida discesa arriviamo, di fronte al Ristorante Da Vittorio (6), sulla strada asfaltata che porta, costeggiando il porto canale, al Puntone e girando a sx sulla strada che ci riporta a Follonica |